Dire.it | Firenze? puΓ² diventare un Hub per smart city – intervista a Leonardo Bianchini

🎯 π‘³β€™π’Šπ’π’•π’†π’π’π’Šπ’ˆπ’†π’π’›π’‚ π’‚π’“π’•π’Šπ’‡π’Šπ’„π’Šπ’‚π’π’† 𝒆̀ π’–π’β€™π’π’‘π’‘π’π’“π’•π’–π’π’Šπ’•π’‚Μ€ 𝒅𝒂 β€˜π’ˆπ’π’—π’†π’“π’π’‚π’“π’† 𝒑𝒆𝒓 𝒏𝒐𝒏 π’”π’–π’ƒπ’Šπ’“π’π’‚β€™, questo il filo conduttore del convegno organizzato da Confindustria Toscana Centro e Costa insieme a LS Lexjus Sinacta e in collaborazione con GMC-Consulting srl

πŸ”Ž Durante l’incontro Γ¨ emersa l’idea di ispirarsi alle esperienze virtuose giΓ  esistenti, tenendo perΓ² conto delle linee guida imposte dall’AiAct europeo. In quest’ottica, nasce l’idea di un osservatorio permanente sull’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

🎀 CosΓ¬ il nostro partner Leonardo Bianchini, relatore al convegno, nella sua intervista per l’agenzia Dire.it: β€œβ€¦la cittΓ  deve comprendere che Firenze puΓ² costituire un hub importante sullo studio dell’intelligenza artificiale applicata, soprattutto, alla smartcity” – il fatto che Firenze, importante cittΓ  d’arte, deve sommare e far convivere i cittadini con il grande afflusso di turisti – β€œβ€¦ci spinge oggi a dover affrontare la materia non solo per comprendere le sue applicazioni tecniche, il che rappresenta l’aspetto piΓΉ interessante, ma anche i rischi e le responsabilitΓ  che dall’applicazione dell’intelligenzaartificiale possono derivare per chi le utilizza nella Pa”.

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